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Nel chiostro degli “Istanti puri”

6 Novembre 2021

 

[…] “ E c’è sempre un ritorno / alla terra alla casa: / il riparo il rifugio / nell’aurea normalità del quotidiano.”

Quasi sempre mi piace cominciare uno scritto, citando versi di una poesia, quasi fosse il gong, lo start di un’immagine, perché la poesia è intorno a noi e, se la si coglie, scrive la nostra vita. Questa volta ho citato i versi di Ritorno, lirica di Ada De Judicibus Lisena  ( da “Una stagione pensosa”, Mezzina, 2005) per un motivo ben preciso: concentra la Ragione del nostro Te Letterario a lei dedicato.
È proprio vero, si ritorna sempre: le rondini a primavera, ritorna un’usanza, ritorna un giorno di festa, Ada, attraverso noi, ritorna a casa, nella sua Molfetta e lo fa col nostro simposio. E, perché potesse giungere più vicina alla sua memoria emotiva, abbiamo scelto un luogo assolutamente magico, ricco di effusioni cicliche fra storia, cristianità e tradizione. Lo splendido chiostro all’interno della Basilica Madonna dei Martiri, dunque, ci è sembrato il dovuto approdo. Emozionante, poi, appena varcata la soglia, col piede poggiato ad un pilastro, il suo ultimo libro fra le mani, la statua di Don Tonino Bello (opera di Giuseppe Samarelli) che rappresenta proprio la quotidianità, quella tanto desiderata dalla Nostra.
Silenzio, contemplazione e la cerimonia si sarebbe intrisa di tutto il suo candore.
L’idea di creare un ponte, una connessione fra poesia, arte, storia e terra è, sin dall’inizio, spunto e fulcro dei nostri incontri, la cui leva ha ruotato sempre intorno,  fino all’ultimo incontro, ai maggiori poeti del ‘900. Con Ada abbiamo inaugurato la poesia del “ritorno a casa”, sia delle sue che delle nostre origini. Per onorare tale alleanza, necessitava la poesia degli  “Istanti puri”.
Una organizzazione, lenta e appassionata, ha condotto l’Associazione di Promozione Sociale “L’Ora blu”, fino al 18 luglio 2021, data in cui, in questa prima dimora medioevale, ampliata durante il Risorgimento, si è svolto l’ottavo Te Letterario “L’Ora blu”, il secondo in presenza. Padre Nicola Violante ha accolto questa idea e l’ha resa realizzabile. I frati della comunità, con la generosità d’api operose, hanno reso fruibile tale ambiente, in base alle nostre necessità.
L’assemblea, riunita lungo il corridoio sotto le arcate, ha atteso l’inizio dell’omaggio, favoleggiando fra ricordi antichi e atmosfere reali, nel piccolo universo fatto di luci di candele e odore di vaniglia, proveniente da un piccolo buffet. Un cielo suggestivo, da scongiurato temporale estivo, e un asolo di vento piacevole, hanno rilassato gli ospiti nell’ora del crepuscolo. Oltre a un fedele nucleo di soci, hanno partecipato anche diversi appassionati di poesia. Intervenuti i Presidenti di alcune fra le Associazioni storiche molfettesi che, in passato, hanno collaborato con la poetessa: Damiano D’Elia per l’Auditorium di San Domenico, Eccelsa Spaccavento e la Vicepresidente Liliana Carabellese per l’ Università della terza età, Felice De Santis per Rotary Club e Quindici, in più un considerevole numero di soci dell’ Ass.Aneb”. Poiché l’A.P.S. “L’Ora blu” opera in tutto il territorio, ci hanno onorati della loro presenza Rosa Leuci, Presidente del Circolo dei lettori di Bisceglie, e l’ Ass. Libri nel Borgo Antico, inviando una missiva, in forma di ossequio, da parte di Francesco Dente. Dulcis in fundo, il collegamento in remoto, nostra unica modalità per gli incontri precedenti,  coi soci delle province di Brindisi e  Foggia e soprattutto  con Ada De Judicibus da Milano. Il Team organizzativo della serata, dopo l’accoglienza e i saluti iniziali, ha dato il via con la lettura della trilogia “Versi per un autoritratto” da parte di Zaccaria Gallo, Direttore artistico della nostra Associazione.
Il Prof. Gianni Antonio Palumbo, primo relatore, ha parlato della poesia di Ada contenuta nella terza edizione della raccolta: Omaggio a Molfetta (ed. La Nuova Mezzina, 2017). Ha sviluppato un discorso sulla sua poetica, attraversando un ventaglio di liriche, prendendo in esame citazioni di alcuni versi, sviscerando per noi il corpo dell’ ispirazione, fatta di elementi quotidiani, di identificazione negli stessi, di colori, di un’intelligenza emotiva che la rende sincera, trasparente, comprensiva, quindi in profonda e intima partecipazione con l’umanità.
Subito dopo i soci, fra lettrici e lettori, si sono alternati nella lettura delle poesie tratte dalla silloge sopra citata, di cui la poetessa, giorni prima, ha fatto dono. La scelta assolutamente personale, intrinseca ad uno stimolo recondito, legata al potere che ha la poesia di  leggere l’io più vero. La comunità si è stretta intorno a questo solfeggio di versi e all’assolo della piccola fontanella del chiostro nella brezza serale.
Vito Davoli, anche in rappresentanza de L’altra Molfetta, nel suo intervento ha utilizzando l’immagine del discobolo come metafora, sviluppando tre caratteristiche della poesia di Ada: il tempo nel suo inquieto fluire, la natura come osservazione oggettivizzata che allontana il dolore, lo spazio come tentativo di risoluzione della sua ansia ascensionale. Tali punti hanno condotto alla comprensione della poesia, alla identificazione della monografia dedicatagli da Marco Ignazio de Santis: La poesia degli “Istanti puri” ( Ed. Solfanelli, 2019 ). Dopo sono state eseguite letture di tre liriche, di un’intima ultima raccolta: “Versi della lontananza”.
Alla Poetessa e agli illustri relatori, il Consiglio direttivo dell’ A.P.S. “L’Ora blu”,  ha donato le tessere di Socio onorario.

La poesia di Ada, la cristianità del chiostro, l’entusiasmo di tutti, il tempo che ha scritto la storia, ancora una volta, hanno acceso il giallo profumo della ginestra, i cui petali son volati come farfalle fin sulle stelle.
La Presidente dell’A.P.S. “L’Ora blu”
Marta Maria Camporeale

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