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GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI Un omaggio di Marta Maria Camporeale

10 Dicembre 2020

"Ho una sola passione, quella della luce in nome dell'umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità”

Scriveva cosi Émile Zola a proposito dei Diritti Umani.

Quante vite sono state violate, mercificate, prima che il 10 dicembre 1948 fossero sanciti I Diritti Umani! Quante sono profanate ancora oggi!

In questi giorni, preparando l’Almanacco dell’Ora blu del 4 novembre, mi sono imbattuta in un personaggio straordinario: Hannah Arendt. Politologa e resa celebre per una sua opera importantissima: La banalità del male, saggio socio/politico. La Arendt ha esaminato un aspetto fondamentale dei criminali di guerra, nello specifico il comportamento di Adolf Eichmann, e il suo modo di agire in seno alle competenze a lui affidate nei lager , conseguenza del regime totalitarista. Senza entrare nei dettagli, ho dedotto che, fondamentalmente, sono state violate due libertà inalienabili, la libertà di pensiero e il diritto alla vita. Mentre il Reich indottrinava i soldati, soggiogava la loro capacità di ragionamento, rendendoli carnefici ma anche vittime.

L’antisemitismo e l’imperialismo, hanno la colpa d’aver rubato il libero pensiero al popolo, radicando quello nazista, imponendo da una parte l’elevazione della razza , dall’altra la distruzione di massa degli ebrei. E da qui in poi l’olocausto. Il popolo ebreo ha patito i crimini più efferati nella storia dell’umanità. La violazione del diritto alla vita, non ha mai avuto uno sviluppo più grande, come durante la Seconda Guerra Mondiale. E mentre gli ebrei venivano uccisi, ai soldati veniva rubato il lume della ragione, l’unica capacità peculiare dell’essere umano!

La libertà più grande dell’essere umano non è la conoscenza, ma la capacità di pensare, di distinguere il bene dal male, la bellezza dalla bruttura. Un requisito questo, negato attraverso la manipolazione della mente. Soldati incapaci di accorgersi che, mentre nei campi di sterminio si uccidevano bambini, tornando a casa trovavano i propri a cui rimboccare le coperte. Hannah Arendt aveva concepito questo fenomeno analizzando Eichmann attraverso le sue deposizioni.

E noi uomini di questo 2020 cosa deduciamo?

Che in fondo tutto si trasforma, ma non si cancella!

Tanto per fare esempi: assistiamo increduli al regime talebano con le sue regole repressive, uomini /mina privi di ogni facoltà di pensiero e dell’istinto di salvezza. La guerra sanguinosa in Siria che miete vittime come fosse l’olocausto del 2000. E ancora, noi costretti a subire gli effetti della privazione della libertà, sia pur necessaria, a causa di un nemico subdolo e invisibile.

Siamo qui oggi a celebrare la Giornata dei Diritti Umani e non ci accorgiamo di cedere le nostre menti, il nostro pensiero, a una società di massa che monitorizza i nostri pensieri, le nostre azioni continuamene ed indirettamente. Noi sempre più increduli!

Celebriamo il Diritto alla vita, dunque, al libero pensiero, due libertà che donano all’uomo, incondizionatamente, la possibilità di credere dignitosamente nel proprio tempo e nella propria storia.

MARTA MARIA CAMPOREALE

 

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