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ACIDE METAMORFOSI di Mariateresa Gallo per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

24 Novembre 2020

Giornata contro la violenza sulle donne

 

Acide Metamorfosi
di Maria Teresa Gallo
(testo presentato nel corso del Festival della Letteratura al Femminile di Narni 2019)

 

Mi chiamo Lucia … anche Domenica, Gessica, Reshma, Maria, Katie, Filomena e tante altre ancora.
Chi sono? Un simbolo?
No! Io dico “moderna Araba Fenice”, risorta dalle mie stesse ceneri e per un’arcana metamorfosi del destino chissà, forse, nuovo emblema di donna!
E prima, chi ero? Certamente “ero”, ma ora non sono più quella che ero:
donna poco amata, amata male, non amata affatto … ma bella, tanto bella, tanto ricca di bellezza quanto di futuro.
Quella sera il profumo e il tepore della primavera rasserenavano la mente e l’animo allora colmi di attese.
Inatteso fu il terrore; poi, il buio, il fuoco. Immenso il dolore e il profondo squarcio nel corpo e nello spirito.
Le mie interminabili notti: lacrime che non potevano e non dovevano scorrere e profonda angoscia, solo di rado smussata dalla rassegnazione.
Urla taciute di rabbia e di odio dilaniavano i pensieri.
Rarefatta dissolvenza la vita sino ad allora trascorsa.
Poi, lentamente, sempre in quelle interminabili notti, una strana, inconsapevole, quanto inattesa metamorfosi si compì: allucinazioni di mente e corpo sedati?
No! Volontà e determinazione di esistere!
L’embrione fecondato dal dolore prese a pulsare, a chiedere di vivere, a reincarnarsi con prepotenza in un corpo martoriato, sfinito, ma non piegato e si dilatava in un nuovo essere: una nuova me!
Mi chiamo Lucia … anche Domenica, Gessica, Reshma, Maria, Katie, Filomena e tante altre ancora.
Mi chiamo Lucia Annibali, sfigurata con l’acido su commissione.
P. s.
Lucia Annibali è dal 2014 Cavaliere al merito della Repubblica e dal 2018 Deputato della Repubblica. Ha lavorato nella Commissione Parlamentare per le Pari Opportunità. Gira l’Italia occupandosi della violenza di genere; va nelle scuole; ha scritto un libro ed ora, che come lei stessa afferma “ la metamorfosi è compiuta” … è L’Araba Fenice!

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